L’impegno di Archivio Salute per la libertà di coltivare la propria salute

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE – N.9 SETTEMBRE 1998
 
Assemblea Annuale di Archivio Salute –1997
 
L'impegno di Archivio Salute
per la libertà di coltivare la propria salute

Che cosa si può intendere per libertà nella salvaguardia della propria salute?
Intanto, in termini immediati, e per il valore piuttosto ristretto che si dà oggi comunemente al termine salute, possiamo dire che è la libertà di curarsi ognuno come vuole, con il medico o con lo sciamano, con i farmaci e la chirurgia, se lo soddisfano, oppure con le medicine tradizionali, l'agopuntura, l'omeopatia, la chiropratica, ecc., oppure ancora di non curarsi affatto.
Ci sarebbe poi un senso più ampio da dare a questa libertà, e questo in rapporto a un significato più esteso da dare al termine salute. Salvaguardare la propria salute fino in fondo dovrebbe significare poter intervenire in questo senso rispetto ad ogni atto e su ogni fattore che influisce sulla nostra salute, questo vuol dire riferirsi a tutto, perché la salute è in relazione con tutto, con quello che mangiamo, l'aria che respiriamo, con il nostro modo di affrontare il lavoro, di pensare e prevedere il nostro futuro, di proteggerci dai rischi che possiamo correre, che influiscono sui nostri stati d'animo, e quindi sulla nostra salute.
Ecco che quindi libertà nella salvaguardia della propria salute dovrebbe significare in senso ampio libertà di poter intervenire concretamente in funzione della salute in tutti gli infiniti aspetti della nostra vita, che tutti influiscono, oggi purtroppo in termini negativi, sulla nostra condizione, (nell'intervento che mi ha preceduto si è cercato di individuare come e perché l'ambiente che ci circonda rappresenta un attacco continuo alla nostra salute).
Quello che certamente possiamo fare è cercare di cambiare noi.
Sembra più comodo accettare i giudizi preconfezionati che ci provengono dall'esterno e magari convincerci, come facciamo un po' tutti, che si tratta di idee nostre, che le abbiamo partorite noi, anche se in realtà non le abbiamo sottoposte al vaglio della nostra capacità di giudizio per verificare se sono realmente in funzione nostra. Andiamo avanti sull'onda delle abitudini, ripetendo oggi quello che abbiamo fatto ieri, e domani quello che abbiamo fatto oggi, senza sforzarci di riflettere su che cosa dobbiamo cambiare in noi e nell'ambiente che ci circonda. Continuiamo ad assecondare l'impostazione che ci è stata insegnata di delegare agli esperti le decisioni che ci riguardano, senza renderci conto che delegare significa lasciare che la testa di un altro decida per noi e al di sopra di noi quello che dobbiamo fare, il che significa rinunciare a esprimerci liberamente e quindi sacrificare una parte di sé, e questo, possiamo più o meno rendercene conto, è credo l'attacco più grave che possiamo fare a noi stessi e alla nostra salute.
Tutto questo non è appagante per l'uomo, l'uomo che per realizzare il suo destino avrebbe bisogno di essere protagonista cosciente della propria vita, in ogni momento della sua giornata, in ogni sua scelta, minima o massima. In questo cambio radicale del nostro atteggiamento può e deve esprimersi la libertà dell'uomo.
Questi sono i presupposti con cui ci si vuole muovere all'interno di Archivio Salute e che ispirano alla base le attività concrete che vi si portano avanti.        
Perché Archivio Salute organizza corsi di omeopatia, erboristeria, massaggio e automassaggio?
Non solo perché si tratta di materie di grande interesse sul piano culturale, non solo perché è importante che vengano conosciute e divulgate il più possibile, perché in questo modo viene garantita la sopravvivenza di una sapienza antica che aveva dell'uomo e del suo rapporto con l'ambiente una conoscenza profonda e insostituibile.
Il presupposto di questi corsi è che chi vi partecipa acquisisca un livel­lo minimo di autonomia nella gestione se non altro dei problemi di malat­tia più comuni, che ognuno sia in grado di curarsi da sé o in famiglia un raffreddore, un dolore cervicale, un'influenza, la tosse, ecc. ecc., ma soprattutto che cresca in noi una capacità diversa di affrontare la malattia.
Quando purtroppo una malattia è seria, siamo costretti a rivolgerci al medico, perché il medico ha senza dubbio un'esperienza che a noi manca. Ma di fronte al medico si possono avere due atteggiamenti: o delegargli in toto il problema, e vivere passivamente la nostra condizio­ne di pazienti, oppure affrontare la situazione in modo responsabile, essere vigili e attenti a valutare le sue scelte e i risultati delle sue cure.
Poter discutere sull'operato del medico dovrebbe essere un sacrosanto diritto di ognuno di noi. Non c'è grande ospedale né modernissima clinica né illustre luminare della medicina di fronte al quale il "paziente" non debba avere il diritto/dovere di avere voce in capitolo nelle decisioni che riguardano la sua salute, mentre nella realtà se tenta di sottrarsi alle cure che hanno deciso di fargli, egli subisce intimidazioni, lo costringono a firmare sotto forti pressioni psicologiche e minacce di conseguenze gravissime.
I corsi di Archivio Salute intendono quindi dare più conoscenze e capacità critiche, e quindi uno strumento in più alle persone che vogliono concretamente affermare la loro libertà di coltivare la propria salute come credono.
Il movimento emergente per la libertà di coltivare la propria salute
Su questo tema come Archivio Salute ci stiamo proiettando da qualche tempo anche verso l'esterno. Di fatto siamo venuti in contatto con diverse altre realtà italiane che si stanno muovendo nella stessa direzione, organizzazioni e movimenti spontanei con cui riteniamo estremamente interessante avviare una collaborazione creando delle sinergie che ci permettano di rafforzarci e di sostenere la diffusione e l'affermazione di questi discorsi.
• La decisione più significativa in questo senso è stata quella di partecipare alla costituzione del Comitato Promotore Libertà&Salute[1], che è nato con il seguente presupposto di affermare il diritto di ogni persona alla piena libertà eall'autodeterminazione nel coltivare la propria salute e nel curare le malattie, mettendo in discussione il principio del monopolio dell'arte di curare come una violazione dei diritti dell'uomo.
Coordinatore di Libertà&Salute è il Dr. Carlo Crocella, Presidente della I Circoscrizione e funzionario della Camera dei Deputati. Si occupa da anni di iniziative a supporto delle medicine non convenzio­nali o medicine libere, secondo la nuova terminologia che sta emer­gendo, sull'onda di questo crescente interesse all'affermazione della libertà individuale.
Questo movimento ha grandi potenzialità e potrebbe diventare il Centro di riferimento per tutte le realtà che in Italia si muovono a favore delle medicine non convenzionali, agendo da mediatore fra queste realtà, il pubblico, gli operatori del settore, le istituzioni.
   Progetto con l'Associazione Romana dei Verdi
Un'altra iniziativa molto importante a cui stiamo lavorando è il Convegno che si terrà il 25 giugno a Roma. Si tratta di un'iniziativa promossa dall'Associazione Romana Verdi, cui Archivio Salute ha deciso di aderire. Non si tratta chiaramente di uno schieramento politico, perché l'associazione è apartitica, noi possiamo solo agire trasversalmente rispetto a tematiche che ci interessano. Poiché in questo momento sono i Verdi quelli che sostengono questi discorsi, noi ci prestiamo ovviamente a sostenerli nell'ambito che ci interessa.
In questo convegno si presenteranno una serie di iniziative a favore delle medicine non convenzionali, con l'obiettivo di fare il punto e avanzare delle richieste alle istituzioni, a livello comunale, regionale e poi nazionale. Si proporrà di istituire un Osservatorio regionale sulle Medicine non Convenzionali, di stanziare a favore delle Medicine non convenzionali parte dei fondi stanziati a favore della sanità, di presentare dei progetti di legge a livello italiano ed europeo.
Siamo a conoscenza di altre strutture che sono sorte in linea con queste tematiche. Si è formato a Cesena il Comitato Nazionale per la libertà di scelta terapeutica che ha fondato anche un giornale, si stanno muovendo per la libertà di curarsi a pari condizioni con le medicine naturali, si stanno occupando dei temi più controversi, come quello dei vaccini, quello dei trapianti, perché libertà è anche non subire l'obbligo di ricevere trattamenti che uno rifiuta. Nella stessa direzione si sta muovendo a Bari l'Associazione Universo Bambini, che sta anche portando avanti una battaglia contro i vaccini.
Da Milano il Dott. Lorenzo Capello ha lanciato la proposta di un Manifesto per l'Autodeterminazione della Salute, con una lucida denuncia dell'attuale realtà sanitaria. La proposta è stata pubblicata sull'ultimo numero dei Quaderni. Anche a Palermo sta nascendo un movimento di utenti e operatori con cui siamo entrati in contatto. Probabilmente esistono molte altre situazioni che operano in questa direzione. È importante conoscerle e cercare di lavorare insieme. Più saremo a portare avanti queste battaglie, più speranze abbiamo di modificare in futuro questo stato di cose.
Dott.ssa Diamantine Raccah membro del Consiglio Direttivo


[1] II documento programmatico del Comitato Promotore Libertà&Salute è pubblicato nell'inserto di questo numero dei quaderni.
 

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