Le 48 malattie che dobbiamo vincere

Malattie che possono essere
prevenute
Numero di malati
Tubercolosi
1,7 miliardi
Rosolia
49 milioni
Pertosse
46 milioni
Tetano
1,5 milioni 
Malattie tropicali
Malaria
270 milioni
Schistosomiasi
200 milioni
Filariosi
90 milioni
Malattia di Chagas
15-18 milioni
Ococercosi
18 milioni
Leishmaniosi
12 milioni
Lebbra
12-12 milioni
Tripanosomiasi affric.
5-10 milioni
Malattia del sonno (nuovi casi)
20 mila
Malattie endocrine e della
nutrizione
Carenza di iodio
200 milioni
Diabete (nei paesi in via di sviluppo)
40 milioni
Carenza di vitamina A
40 milioni
Malattie a trasmissione
sessuale (casi nuovi)
Trichomonas
120 milioni
Infezione da Clamydia
50 milioni
Infezione da Papillomavirus
30 milioni
Gonorrea
25 milioni
Herpes genitale
20 milioni
Malattie cardiovascolari
Decessi
12 milioni
Infez. da HIV (Aids)
5-10 milioni
Sifilide
3,5 milioni
Treponema endemico
2,5 milioni
Ulcera molle
2 milioni
Malattie diarroiche
Amebiasi
480 milioni
Giardiasi
200 milioni
Tifo
1 milione
Colera
40 milioni
Altre malatt. infett. e parassitarie
Epatite B
2 miliardi
Ascaridiosi
700 milioni
Anchilostomiasi
700-900 milioni
Tricolefalosi
500 milioni
Dengue
30-60 milioni
Toxoplasmosi
420 mila
Rabbia
35 mila
Febbre gialla
10-25 mila
Malattie delle vie respiratorie
Decessi
4,8 milioni
Altre
Anemia
1,5 milioni
50 milioni Turbe mentali
200 milioni
Abuso di droga
85 milioni
Tracoma
6-9 milioni
Cancro (nuovi casi)
6,4 milioni
Meningite da meningococco
65 mila
Brucellosi
80 mila
Dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1990.
E pensareche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato una grande campagna, che sta propugnando a tappeto in tutti gli stati membri, il cui obiettivo prioritario è: “La salute per tutti entro il 2000″. Come faranno a debellare in pochi anni questo quadro che sommato algebricamente porta a oltre 8 miliardi di malattie, mediamente 1,6 a testa, senza contare le malattie minori che qui non sono contemplate? Esiste un enorme divario fra la realtà e le illusioni che vengono portate.
In realtà l’obiettivo della “Salute per tutti entro il 2000″ serve a sostenere una fortissima campagna a favore delle vaccinazioni di massa, che l’OMS sta cercando di estendere a tutti i paesi del Terzo Mondo.
È una strada su cui ci sarebbe molto da discutere, perché la politica dei vaccini obbligatori, che certamente determina uno dei maggiori introiti per le industrie farmaceutiche, ha aperto molte polemiche in Italia come in altri paesi per i rischi che può provocare nel breve o nel lungo termine. Fra l’altro diversi soci di Archivio Salute ci hanno sollecitato ad affrontare questa problematica, di cui dovremo occuparci in uno dei prossimi numeri.
Non è forse un caso che per le due malattie più diffuse secondo i dati dell’OMS esistono dei vaccini: la tubercolosi (circa 1 malato ogni tre persone) e l’epatite B (circa 1 malato ogni 2,5 persone), ci sono cioè 3 miliardi e 700 milioni di malati colpiti da una di queste due malattie, su una popolazione mondiale stimata nel 1990 di circa 5 miliardi. Sono dati credibili?
A queste 48 malattie che dobbiamo vincere vorremmo si aggiungesse in prima linea un’altra categoria in costante crescita: quella delle malattie iatrogene, e cioè le malattie indotte dagli stessi farmaci.
quaderni di archivio salute n° 7 Dic. 95

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