Qigong, arte di nutrire la vita: Una straordinaria opportunità di apprenderlo nei corsi e seminari di Archivio Salute

                                                 QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE N 11 Dic.99
 
 
Qigong, arte di nutrire la vita.
Una straordinaria opportunità
di apprenderlo nei corsi e seminari
di Archivio Salute

La professoressa Hu Lijuan, maestro di Qigong di grande valore, è in Italia ospite della nostra Associazione per diffondere questa strabilian­te arte cinese.
Qigong è il termine moderno per indicare ciò che in Cina tradizio­nalmente si chiama "Arte di nutrire la vita".
Questa antica disciplina della medicina tradizionale cinese dimostra la sua efficacia da oltre 3000 anni e si è rivelata un metodo terapeutico capace di attivare un'autoregolazione di tutte le funzioni 

vitali all'inter­no dell'organismo senza l'impiego di farmaci, né di interventi esterni.
Il fine del qigong è quel­lo di accrescere e raffinare il Qi (energia vitale). Secondo la teoria della medicina tradizionale cine­se l'organismo umano è considerato un complesso unitario di cui i cinque organi cosiddetti "pieni" (cuore, fegato, milza, pol­mone, reni) rappresentano il centro mentre i meridiani e i collaterali formano una fitta rete che collega gli organi con le quattro estre­mità, lo scheletro, gli organi di senso e tutte le strutture e funzioni del corpo umano.      
Il qi scorre all'interno dei meridiani e collaterali e il fluire inces­sante di questa circolazione è la base di tutte le funzioni vitali dell'or­ganismo umano ed è un fenomeno fisiologico.
Quando si verifica un'ostruzione nei meridiani e nei collaterali il flusso del qi subisce un arresto e l'uomo si ammala. Per combattere la malattia è necessario liberare i meridiani utilizzando qualche tipo di forza. La fitoterapia cinese, l'agopuntura, il massaggio sono terapie usate come "forze esterne" che intervengono appunto per drenare i meridiani, ristabilire il giusto equilibrio e risolvere la malattia. La tera­pia con il qigong fa invece leva sulla forza personale del malato, sulla capacità innata dell'organismo di stimolare ed accrescere la propria energia vitale. In questo modo l'individuo ripristina autonomamente la fluida circolazione del qi che permette non solo di trattare le malattie, ma soprattutto di prevenirle e rafforzare le difese.
Il qigong si compone di particolari esercizi di movimento, di rilas­samento e concentrazione e di una particolare respirazione. Praticando gli esercizi di qigong con costanza si riesce a raggiungere un partico­lare stato mentale detto appunto "stato di qigong" che induce una grande sensazione di benessere ed è benefico per tutto l'organismo.
La medicina tradizionale cinese afferma che uno stato di quiete della mente è la precondizione essenziale per promuovere il libero flusso del­l'energia vitale. Nel Neijing, un classico di medicina databile intorno al IV secolo a.C, è scritto "Prendi il mondo intero nel tuo cuore, abbi una buona padronanza dello yin e dello yang, inala il Qi essenziale e conser­va con la quiete una mente sana; i tuoi muscoli funzioneranno armonio­samente e vivrai finché esiste la terra". L'espressione "funzionamento armonioso dei muscoli" indica il recupero della salute e il recupero della vitalità originaria da parte di un organismo malato. "Conservare una mente sana" significa mantenere la mente in uno stato di tranquil­lità (al riparo dalle nocive altalene di eccitazione-depressione). "Inalare il qi essenziale" significa inalare l'aria pura attraverso una corretta respirazione per rafforzare il qi interno.

Armonizzare la circolazione del Qi, dell'energia vitale, nei Meridiani e i Collaterali per mezzo del qigong è contemporaneamente un metodo e uno scopo perché quando i Meridiani e i collaterali funzionano armoniosamente, si può guarire dalle malattie; in questo modo il qigong ottiene l'effetto di prevenire le malattie, di rafforzare la salute e di prolungare la vita.

La professoressa Hu Lijuan che coltiva quest'arte fin da bambina, discende da un'antica dinastia di medici tradizionali ed è figlia di uno dei più famosi maestri di qigong della prima metà del secolo. Laureata in medicina cinese e in medicina moderna, attualmente è direttore del dipartimento di Qigong del Centro Medico di Ricerca per la terapia e la riabilitazione "Tai Hong" di Pechino.
Oltre ai corsi che tiene regolarmente in diversi giorni ed orari della settimana, la professoressa Hu ha condotto tre seminari che si sono svolti nei mesi di aprile, giugno e ottobre di quest'anno e che hanno riscosso un grande successo tra i soci dell'Associazione.
Vi hanno partecipato sia persone che già praticavano il qigong, e che quindi hanno utilizzato i seminari come approfondimento, sia persone che si avvicinavano per la prima volta a questa tecnica; i seminari, che si svolgono generalmente nel corso di un weekend, permettono l'apprendimento di una serie di esercizi che poi si pos­sono praticare a casa da soli.
Un'esperienza condivisa dai partecipanti, sia principianti che prati­canti più esperti, è stata la sensazione tangibile del qi dentro di sé. Questa sensazione avvertita con particolare forza non è solo indotta dalle straordinarie capacità dell'insegnante, ma anche dal fatto che le manifestazioni del qi in una seduta collettiva, quale ad esempio i semi­nari che riuniscono un numero considerevole di persone, si potenziano e si moltiplicano in maniera esponenziale.
Il prossimo seminario di qigong si terrà a Roma il 19 e 20 feb­braio 2000 e invitiamo fin d'ora tutti i soci a prenotarsi in tempo par­tecipando numerosi.

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