Tubercolosi dopo somministrazione di Infliximab

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QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE- N.14 GIUGNO 2001

 
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Tubercolosi dopo somministrazione di Infliximab
 
Sabato 20 Gennaio 2001
Infliximab è un nuovo farmaco indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide e della malattia di Crohn, che non rispondono alla terapia tradizionale.
In alcuni pazienti trattati con Infliximab è insorta tubercolosi, in una forma grave, minacciante la vita.
In molti casi questi report sono pervenuti da Paesi che hanno un'alta incidenza di tubercolosi ed anche nei pazienti che sono stati precedentemente trattati con immunosoppressori e/o corticosteroidi.
In un numero significativo di casi, l'inizio della tubercolosi in forma attiva è avvenuto dopo 3 infusioni o anche meno.
Tuttavia l'impiego di Infliximab è ancora agli inizi e non si può ancora delineare l'esatto profilo di sicurezza del farmaco. È però opportuno segnalare la comparsa dei primi segni di infezione.
Nel caso in cui sia sospettato l'inizio della infezione (tosse persistente, variazione di peso, febbre lieve) è necessario sospendere il trattamento con Infliximab, finché l'infezione non sia stata controllata.
Infliximab rimane un utile farmaco per il trattamento della malattia di Crohn e dell'artrite reumatoide nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie.
 
(Fonte EMEA, 2000)
(Xagena 2001)
 
Commentiamo brevemente l’articolo dando alcuni spunti di riflessione.
Sappiamo che il profilo di sicurezza di un farmaco può essere effettuato solo dopo che questo è stato commercializzato da diversi anni e somministrato ad un campione elevato di pazienti. Quando un nuovo farmaco entra in circolazione inizia la sua reale sperimentazione, ed il malato, suo malgrado, sostituisce il topolino nella parte di cavia e subisce tutte le eventuali conseguenze anche molto gravi. L’Infliximab rimane un “utile farmaco” per il trattamento della malattia di Crohn e per l’artrite reumatoide (SIC!). Nel foglietto interno alla confezione, accanto agli effetti collaterali, potrebbe suggerire un altro “utile farmaco” per la tubercolosi che provoca? Se si scopre poi che l’“utile farmaco” per la tubercolosi provoca un’altra patologia, si potrebbe procedere a catena di farmaco in farmaco. È questa una medicina per l’uomo? È questa scienza, dove il farmaco rappresenta sempre un’incognita?
I.P.
 
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