Milioni di utenti che il governo non può più ignorare

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE N 7 DIC. 95
 
 
Milioni di utenti che il governo non può più ignorare
Un Sottosegretario per le Medicine Non Convenzionali
Numerose associazioni hanno sottoscritto la richiesta

L'ingresso delle Medicine Non Convenzionali nel sistema sanitario nazio­nale è una legittima attesa sia degli addetti ai lavori che di strati significativi della popolazione italiana.
Non è più possibile procrastinare la presa in esame dei numerosi problemi da affrontare in materia: definire i criteri e i contenuti della formazione professionale di medici, terapisti della riabilitazione e così via,regolamentare e controllare la produzione di rimedi, strumenti e apparecchi terapeutici e diagnostici, identificare metodologie di ricerca ad hoc, definire l'entità dei fondi da stanziare per la ricerca, dare l'assistenza convenzionata ai cittadini.
Tuttavia questa vasta problematica va affrontata con grande cautela, in quanto esiste il rischio che la regolamentazione possa danneggiare anziché favorire lo sviluppo delle Medicine Non Convenzionali. Perché?
Sviluppatesi ai margini dell'ufficialità, affidate allo spontaneismo e all'iniziativa personale di studiosi e appassionati, le Medicine Non Conven­zionali sono ancora oggi un mondo che le istituzioni non conoscono.
Non avendo altri riferimenti, gli organismi sanitari tendono a trattare le Medicine Non Convenzionali alla stregua della medicina ufficiale. Essendo la medicina dominante dei paesi occidentali, essa finisce per divenire incongruentemente il parametro su cui si regolano anche medicine che hanno presupposti e criteri radicalmente diversi. Così è avvenuto ad esempio per la medicina omeopatica a livello di provvedimenti ministeriali in Italia e di direttiva a livello della CEE, in cui l'ottica di riferimento è quella del farmaco e della ricerca scientifica classica.
È inutile richiedere alle autorità competenti che degli esperti in materia vengano di volta in volta coinvolti nelle decisioni, se poi all'interno delle istituzioni stesse non esiste nessuno con quel minimo livello di competenza e di conoscenza del mondo delle Medicine Non Convenzionali che gli permetta di operare delle scelte e di sapere di quali strutture e quali studiosi avvalersi.
È necessario invece che le Medicine Non Convenzionali comincino ad avere una loro identità distinta all'interno del Ministero della Sanità, che a livello politico esista una figura preposta in modo specifico a gestire la materia. Una persona sensibile alle sue tematiche, introdotta nell'ambiente professionale, capace di pianificare la via che porti alla messa a punto di strategie adatte a risolvere le enormi problematiche aperte da decenni di improvvisazione, che hanno permesso ai professionisti seri di affermarsi, ma hanno lasciato via libera a chi ha cercato soltanto facili sbocchi professio­nali, senza preparazione né impegno.
È questo il senso di una nuova iniziativa presa da alcune associazioni volte a richiedere che nel prossimo governo venga nominato un sottosegre­tario per le Medicine Non Convenzionali.
Tratto da: "Medicine Non Convenzionali, Novità e Prospettive", su gentile concessione delle Edizioni Paracelso.

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