Le metodiche complementari di agopuntura: un valido ausilio ai trattamenti convenzionali delle malattie

 

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE – N. 6 Aprile 1995

Dalla relazione di Giorgio D'Acunzo, terapista della riabilita­zione del Centro Clinico Paracelso di Nettuno, si scopre che in realtà l'agopuntura ha un vasto numero di metodiche comple­mentari, quali il massaggio, l'auricoloterapia, ecc., capaci di curare efficacemente una vasta gamma di patologie.

Relatore: T.d.R. G. D'Acunzo, Centro Clinico Paracelso

In occidente la metodica di Medicina Tradizionale Cinese più conosciuta è l'agopuntura e molto spesso, quando si parla di Medicina Tradizionale Cinese ci si riferisce esclusivamente all'agopuntura. Ciò non è esatto perché è vero che la teoria di base è unica, ma occorre sottolineare che le procedure terapeutiche della Medicina Tradizionale Cinese sono molteplici e dovrebbero essere conosciute almeno a livello informativo dagli operatori sanitari impegnati in questo campo per poter ampliare ed arricchire il proprio bagaglio professionale e per poter dare informazioni complete all'utenza sulle possibilità terapeutiche di questa disciplina. Le metodiche complementari di agopuntura sono una importante componente della Medicina Tradizionale Cinese, le più importanti tra di esse sono: il massaggio tradizionale cinese, l'auricoloterapia, la moxibustione, la stimolazione degli agopunti con mezzi fisici: magnetoterapia, laser, microonde, elettrostimolazione, le terapie con ago cutaneo o ago a fior di prugno e le ginnastiche terapeutiche.
Massaggio Tradizionale Cinese
Il termine cinese che indica il massaggio è tuina. Questo termine, che letteralmente significa spingere e afferrare, comprende sia il massaggio che le mobilizzazioni.
Le tecniche e i movimenti del massaggio cinese sono innumerevoli, anche perché essi sono legati alle varie tradizioni e necessità delle molteplici regioni cinesi. Ad esempio il massaggio nel nord della Cina dove il clima è continentale è un massaggio molto profondo e duro, mentre il massaggio a sud della Cina dove il clima è umido, è più leggero e superficiale.
In linea generale si possono individuare quali tecniche principali: la pressione, la rotazione, la vibrazione sugli agopunti; il rotolamento, la frizione, lo strisciamento sulle zone. Le zone del corpo sulle quali si effettua il massaggio sono gli agopunti, i punti di inserzione tendinea, le aree lungo il percorso dei canali, e vaste aree muscolari della superficie corporea.
Il massaggio può essere un buon complemento sia ai trattamenti di agopuntura sia ai trattamenti di medicina convenzionale. Ad esempio in ambito traumatologico o ortopedico:
  • Nelle sindromi dolorose post-chirurgiche (intervento di ernia discale).
  • Nelle affezioni acute di origine traumatica, negli stiramenti muscolari, nelle distorsioni articolari, dopo o contemporaneamente al periodo di immobilizzazione anche grazie ai moderni tutori ortopedici che permettono di essere rimossi facilmente.
  • Negli esiti delle fratture, prima di iniziare una seduta di chinesiterapia è bene effettuare un massaggio preparatorio che riscalda, rilascia i muscoli e riduce il dolore.
  • Nelle patologie articolari degenerative come supporto alla somministrazione farmacologica. Ad esempio nella periartrite scapolo omerale, nella gonartrosi, ecc.
AURICOLOTERAPIA
L'auricoloterapia consiste nel trattare disturbi o sintomi, stimolando specifi­che microaree del padiglione auricolare, dove sono rappresentati gli organi interni e tutte le parti del corpo. Quando si manifestano disordini negli organi interni o in altre parti del corpo, possono comparire nelle microaree corrispondenti del padiglione auricolare varie reazioni cutanee, come discromie (alterazioni della colorazione), pliche, rigonfiamenti e un aumento della sensibilità cutanea alla pressione.
L'applicazione di stimoli alle microaree sensibili permette di diagnosticare, prevenire e trattare le malattie. Gli agopunti sono distribuiti sul padiglione auricolare secondo uno schema determinato.
 
 
L'orecchio umano, per la Medicina Tradizionale Cinese, racchiude in sé tutte le parti e tutti gli organi del corpo umano. I punti corrispondenti, opportunamente stimolati, esercitano un notevole effetto terapeutico.
Per spiegare questo schema si è associata la forma del padiglione auricolare ad un feto capovolto, quindi nel lobo sono situati i punti che riguardano la testa, lungo l'antelice (bordo esterno) il tronco e gli arti, nel cavo gli organi interni.
La tecnica di stimolazione più pratica, perché poco dolorosa (la cute non viene perforata) e più utile in quanto può essere praticata per più giorni, è quella effettuata con i semi di Vaccaria, semi di una pianta molto piccoli e di forma sferica, che vengono mantenuti sul punto tramite un piccolo cerotto. Questi semi permettono di effettuare una stimolazione continua; infatti si chiede al paziente di autostimolarsi massaggiando i punti e i semini periodicamente.
Questa metodica può essere adoperata per trattare svariate malattie e può essere un utile complemento ad altri trattamenti; in particolare viene utilizzata in tutte le patologie dolorose, permettendo così di diminuire la somministrazione di antidolorifici.
  • E' molto efficace nei dolori delle coliche renali da calcolosi, specialmente quando il paziente è sotto carico idrico per espellere il calcolo.
  • Può migliorare gli esercizi riabilitativi nei casi in cui il movimento dell'artico­lazione lesa è molto doloroso.
  • E' un valido aiuto per le persone obese che si sottopongono a diete alimentari, avendo un discreto effetto nell'inibizione dello stimolo della fame e nel riequilibrio delle funzioni degli organi interni in modo particolare della milza e dello stomaco.
L'AGO A FIORE DI PRUGNA
Per la sua forma e la sua applicazione, in Occidente viene generalmente chiamato "martelletto".
Questo strumento terapeutico viene usato effettuando un picchiettamento superficiale che coinvolge la pelle e non i tessuti profondi, per cui è anche chiamato "ago cutaneo". Poiché non provoca dolore è particolarmente indicato per i trattamenti di determinate patologie dell'infanzia.
Esistono diversi modelli di "ago cutaneo", ma il più usato è quello composto da un'asticella in plastica con in cima una capsula a vite che imprigiona la punta, questa è formata da 7 aghi legati saldamente tra di loro a formare un unico corpo.

L'effettuazione della tecnica del martelletto consiste nel picchiettare con fermezza e con accuratezza la zona scelta usando saldamente la forza del polso. Le punte degli aghi devono toccare la cute perpendicolarmente e devono essere sollevate di scatto. Durante il picchiettamento, la flessione del polso deve essere elastica e costante infliggendo circa 70-90 colpi al minuto.

L'ago a fiore di prugno, usato in una delle più importanti metodiche supplementari di agopuntura.

Si distinguono tre tipi di tecniche a seconda dell'indicazione: picchiettamento leggero (tonificazione del deficit di funzione); picchiettamento pesante (disper­sione delle iperreazioni); picchiettamento regolare (regolazione).
Le regioni o zone del corpo indicate per il trattamento sono distribuite su tutta la superficie corporea. Anche questa tecnica ha svariati campi di applicazione in associazione alle pratiche convenzionali, ad esempio:
  • Si può adoperare nella ritenzione urinaria post-traumatica o post-chirurgica.
  • In tutte le patologie osteo-articolari in combinazione con i trattamenti fisici (ionoforesi ecc.).
  • Nella riabilitazione delle piccole articolazioni della mano dopo traumatismi, fratture o interventi chirurgici di sutura dei tendini o nervi, combinato con la chinesiterapia.
 
MOXIBUSTIONE

La pratica della moxibustione consiste nell'applicazione di calore sugli agopunti o su determinate zone del corpo, il materiale usato per la combustione è la lana di moxa confezionata sotto forma di sigari o piccoli coni.

La moxibustione, tecnica di riscaldamento dei punti di agopuntura, Largamente utilizzata in terapia.
Stimolazione degli agopunti con i mezzi fisici

La lana di moxa è ricavata dalle foglie di una pianta comune anche in Italia, l'Artemisia vulgaris, finemente macinata e liberata dalle parti legnose.

Questa tecnica ha la proprietà di riscaldare e quindi promuovere la circolazione e l'eliminazione dei fattori patogeni.
  • È molto utile in tutte le lombalgie causate da esposizione al freddo o all'umidità, alcune volte con risultati spettacolari.
  • Con il sigaro di moxa si può aiutare in modo molto proficuo il trattamento chinesiologico della spalla dolorosa 

STIMOLAZIONE DEI PUNTI CON I MEZZI FISICI

 Magnetoterapia

La magnetoterapia è un metodo di trattamento che combina l'effetto del magnetismo con la pratica dell'agopuntura al fine di produrre un effetto terapeutico valido per determinate patologie

Comprende l'applicazione esterna di magneti, la terapia elettromagnetica e giromagnetica e l’elettromagnetoagopuntura.

Questa terapia è molto efficace per la riduzione dei gonfiori, per la regressione delle infiammazioni, per la sedazione del dolore, e nei pruriti.

Poiché la magnetoterapia non provoca alcun fastidio, si usa preferibilmente al posto dell'agopuntura per le persone che temono gli aghi e per i bambini. Inoltre si usa nelle zone scarse di muscoli come la zona intercostale, o nelle zone gonfie e particolarmente dolenti.

L'intensità del campo magnetico è molto elevata e i magneti vengono anche lasciati a dimora con un cerotto per alcuni giorni. La selezione dei punti deve essere effettuata in modo che gli agopunti siano uno opposto all'altro, su due lati di una parte del corpo, questo per permettere il formarsi di un campo magnetico all'in­terno della zona del corpo trattata.

Laserpuntura

Questa tecnica tratta le malattie mediante radiazione laser sugli agopunti, la pratica clinica ha dimostrato che questa metodica produce l'effetto di eliminare il dolore, ridurre l'infiammazione, indurre vasodilatazione ed attivare il metaboli­smo. E' indicata nelle epicondiliti (gomito del tennista), nelle tenosinoviti, nella patologia del trigemino.

GINNASTICHE TERAPEUTICHE

Il patrimonio delle ginnastiche tradizionali cinesi è molto ampio e vario, possiamo comunque affermare che le più importanti sono: il wushu (conosciuto in Occidente come kungfu), il taijiquan e il qigong. Queste pratiche provenienti dalla stessa matrice, in cui le componenti principali sono il movimento del corpo, il controllo dell'attenzione e della respirazione, si differenziano tra di loro solo per la maggiore incidenza di uno di questi tre elementi rispetto agli altri. Nel wushu predomina il movimento, nel taijiquan il controllo dell'attenzione e nel qigong il controllo della respirazione.

Queste discipline se praticate con continuità rallentano tutti i processi degene­rativi, quindi sono un'ottima pratica preventiva per diversi sistemi funzionali (osteo-articolare, respiratorio, cardio-circolatorio, nervoso centrale). Il taijiquan ed il qigong, in particolare, sono indicati in tutti i problemi osteo-articolari e muscolari, e sono utilizzati nella riabilitazione dei cardiopatici.

Tutto quanto detto finora rappresenta soltanto una brevissima panoramica che non ha la pretesa di essere esauriente e d'altro canto non potrebbe essere altrimenti per un argomento che è di proporzioni così vaste. Ma è proprio questo l'obiettivo che mi ero dato, dare un'idea della ricchezza e della versatilità delle metodiche complementari di agopuntura. Spero che ci possano essere nuove occasioni per poter chiarire insieme i limiti e le possibilità di ognuna di queste metodiche.

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