I principi dell’Agopuntura e della Medicina Tradizionale Cinese (2)

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE N 7 Dic. 95
 

Più volte Quaderni di Archivio Salute ha dedicato attenzione agli attuali problemi dell'agopuntura. Riteniamo importante motivare perché l'Associazione, quando si occupa di terapia, attribuisce particolare importanza alle Medicine Non Convenzionali. Esistono patrimoni di conoscenza che da secoli si cerca di cancellare, ma che a livello popolare resistono. La gente ne ha verificato l'utilità e non accetta che scompaiano. L'agopuntura insieme ad altre medicine tradizionali, come ad esempio l'omeopatia, fa parte di questa esperienza popolare ed è intento quindi dell'Associazione promuovere e diffondere il più possibile la sua conoscenza. Abbiamo chiesto al dott. Aldo Liguori, direttore sanitario del Centro Clinico Paracelso, di esporre brevemente i principi della Medicina Tradizionale Cinese, le sue teorie, le sue tecniche terapeutiche, le sue indicazioni ed applicazioni.

Che cosa caratterizza la Medicina Tradizionale Cinese rendendola un prezioso presidio sanitario?
Il concetto di fondo caratteristico proprio della Medicina Tradizionale Cinese è la concezione dell'organismo umano come un tutto integrale. Il significato di questo concetto è che i vari tessuti, gli organi, gli apparati, i sistemi e le funzioni dell'organismo umano sono costantemente in relazione stretta tra di loro, collegati gli uni con gli altri e che tale relazione e tali collegamenti sono ben definiti e perfettamente descritti.
Per la Medicina Tradizionale Cinese ogni malattia è l'espressione della lotta fra un fattore patogeno che attacca l'organismo (sia esso di natura climatica, infettiva, alimentare, emotiva ecc.) e la capacità di reazione e di opposizione verso tale fattore messa in atto dall'organismo stesso, il quale organismo opera, come un tutto integrale.
Se la capacità reattiva è valida, la malattia avrà sintomi acuti, ma di breve durata (ad esempio una febbre alta che si esaurisce in tempo breve) ; se invece essa è scarsa e debole, la malattia si presenterà con sintomi meno appariscenti, ma più insidiosi e che si protraggono a lungo nel tempo (ad esempio febbricole ricorrenti, broncopolmoniti con febbri basse, come avviene ad esempio negli anziani, che sono infatti spesso debilitati).
Per quanto riguarda le possibilità terapeutiche, è di particolare rilievo il fatto che la Medicina Tradizionale Cinese non sopprime solo i sintomi, ma migliorando le funzioni dell'organismo incide positivamente sul decorso delle malattie croniche, avviando un processo di regressione vera e propria della malattia. Ad esempio in un'artrite, dopo alcuni cicli di terapia con agopuntura, non soltanto si vedranno attenuarsi i dolori, ma si assisterà via via anche all'attenuarsi sia dell'intensità che della frequenza delle fasi infiammatorie acute, che sono l'essenza di questa malattia. Ciò richiede naturalmente un paziente lavoro terapeutico, talvolta relativamente lungo, ma il risultato raggiungibile non solo a livello sintomatico, ma di reale regressione della malattia, compensa gli sforzi compiuti.
Dunque, la possibilità di incidere sulla reversibilità della maggior parte delle malattie e non solo sui loro sintomi è una specifica caratteristica della Medicina Tradizionale Cinese.
L'aspetto più peculiare di questa Medicina è rappresentato dal fatto che non esistono le malattie, ma esistono i malati. Ciò naturalmente non vuole significare che non esistono dei quadri patologici ben definiti, come ad esempio la gastrite o la periartrite della spalla, ma piuttosto che ogni malattia si manifesta con specifiche caratteristiche in ogni malato e che proprio la conoscenza di queste specifiche caratteristiche permette di trattare a fondo la malattia.
Altro aspetto importante della Medicina Tradizionale Cinese è l'assenza di effetti collaterali. Tutte le varie tecniche terapeutiche della Medicina Tradizionale Cinese hanno questa caratteristica, poiché nessuna di esse è invasiva, cruenta ed aggressiva, tutte mirano a ripristinare e proteggere le capacità difensive dell'organismo. Questo aspetto non è da sottovalutare soprattutto oggi che ci troviamo di fronte al problema della iatrogenicità di numerose metodiche mediche.
Pertanto possiamo affermare che la Medicina Tradizionale Cinese è una medicina ecologica, priva di sostanze e materiali inquinanti sia per l'uomo che per l'ambiente, è una medicina che pone il suo fondamento sul concettoolistico dell'organismo e sul rapporto dialettico tra l'uomo e l'universo.
Cosa caratterizza in particolare l'agopuntura in rapporto alla più generale e complessiva Medicina Tradizionale Cinese? Di quale strumentario fa uso? Che cosa deve prevedere un corretto trattamento di agopuntura?
L'aspetto specifico dell'agopuntura è dato dalla teoria dei meridiani o canali e collaterali. Tale teoria afferma che esistono dei tragitti, posti secondo percorsi ben definiti all'interno dell'organismo e sulla superficie corporea che formano una complessa rete di collegamento tra tessuti, organi, apparati, sistemi e funzioni. Essi hanno una loro propria topografia di distribuzione sia all'interno che sugli strati più superficiali del corpo e ne collegano tutte le parti: la parte alta con quella bassa, la parte interna con quella esterna, la sinistra con la destra. Poiché ciascuno di questi canali appartiene a un organo interno e ha altresì un percorso superficiale, questa loro caratteristica spiega, tra l'altro, l'esistenza della relazione stretta tra superficie cutanea ed i vari tessuti, organi, apparati e sistemi del corpo umano. Ciò rende comprensibile il fatto che una manifestazione anormale interna possa riflettersi sulla superficie del corpo, ad esempio in generale sul colorito o sulla struttura stessa della pelle, oppure in particolare attraverso alterazioni delle zone cutanee in corrispondenza della localizzazione degli agopunti, e d'altra parte spiega anche come, al contrario, si possa agire all'interno dell'organismo attraverso la stimolazione di determinati punti, distribuiti a livello cutaneo. Infatti sui tragitti superficiali dei canali sono situati gli agopunti, su cui si pratica l'agopuntura infiggendovi e manipolan­do sottili aghi metallici o si pratica come già accennato la moxibustione. È da rilevare che la ricerca in Cina pur non identificando una qualche specifica struttura istologica nel corpo umano a sostegno dell'esistenza dei meridiani, ha dimostrato inequivocabilmente che essi esistono come strutture funzionali, intese come vie attraverso le quali alcune informazioni di varia natura passano in modo privilegiato.

 

Gli aghi e il loro uso
L'agopunto può essere stimolato oltre che con i diversi tipi di aghi metallici (ago filiforme, ago triangolare, ago a dimora, ed altri ancora), ciascuno prescelto secondo le ben definite indicazioni del caso, anche con magneti, con laser, con il massaggio, con semi di vaccaria, con iniezioni di piccole dosi di farmaci al di sotto dell'agopunto (iniettopuntura), ecc.; gli aghi filiformi, che sono quelli comunemente conosciuti, una volta infissi, possono essere stimolati anche con deboli correnti elettriche, con microonde, con infrarosso. Nei bambini e nelle persone particolarmente timorose degli aghi è possibile far ricorso all'ago cutaneo, un particolare strumento a cinque o sette punte con il quale si picchiettano gli agopunti selezionati, senza dover perforare la cute.
Un corretto trattamento di agopuntura prevede precise tecniche di infissione ed estrazione dell'ago filiforme, esse sono determinate dal patrimonio di preparazione e di conoscenze tecniche dell'operatore oltreché dall'ubicazione degli agopunti, ma tutte debbono mirare a non provocare dolore all'atto della puntura stessa.
Quando si è diffusa l'agopuntura in Europa e quali malattie è in grado di curare?
La Medicina Tradizionale Cinese entra in Europa nel 1600 ad opera dei Gesuiti e nuovamente all'inizio del nostro secolo grazie al diplomatico francese Soulier de Moran.
L'agopuntura-moxibustione appare oggi come un presidio sanitario di indiscutibile valore (in Cina il 30% delle cure mediche è garantito dalla sola Medicina Tradizionale Cinese; sempre in Cina il 50% delle cure mediche è garantito dall'integrazione della Medicina Occidentale con la Medicina Tradizionale Cinese) ; questa metodica si configura come polispecialistica, come hanno dimostrato ampiamente le migliaia di relazioni scientifiche presentate ai cinque congressi internazionali di Agopuntura-moxibustione tenutisi a Pechino nel 79, nell'84 e nell'87, a Parigi nel '90 e a Kyoto nel'93.
L'Agopuntura-moxibustione può essere utilizzata con successo in un'am­pia gamma di malattie.
Eccone alcune a titolo di esempio: patologie infettive (sinusiti, raffreddore, mal di gola, otiti ricorrenti, epatite virale e dissenteria bacillare, ecc.), allergiche (raffreddore e asma allergico, orticaria, ecc.), del sistema cardiocircolatorio (angina di petto, aritmie, infarto e sue sequele, ecc.), dell'apparato respiratorio (bronchite cronica, enfisema, ecc.) dell'apparato digerente (gastrite, colite, difficoltà di digestione, stitichezza, diarrea, ulcera gastrica o duodenale, rettocolite ulcerosa, ecc.), dell'apparato urogenitale (nelle cistiti ricorrenti, nell'incontinenza urinaria diurna e notturna, nelle malattie della prostata, ecc.), del sistema emopoietico (anemie, ecc.), dell'apparato motorio e osteo-articolare (patologie reumatiche: cervicalgie, periartriti, lombalgie, sciatiche, discopatie, tendiniti, ecc.), in quelle dermatologiche (eczemi, psoriasi, ecc.), di competenza ginecologica-ostetrica (infiammazioni ginecologiche, prolasso dell'utero, herpes, condilomi, fibromi, disturbi mestruali, cisti ovariche, ecc.), pediatrica (inappetenza, ritardi di accrescimento, difficoltà nell'apprendimento scolastico, ecc.) e ancora nelle patologie del sistema nervoso (mal di testa, paralisi facciale, emorragie e trombosi cerebrali e loro sequele, ecc.), nelle patologie psichiatriche (esaurimento nervoso, depressione, ansietà, ecc.), e in numerose malattie di competenza chirurgica (appendicite acuta, colecistite acuta, ascessi, ernia del disco, ecc.).
Infine va ricordato l'uso, a tutti noto, dell'agopuntura come anestesia, che dovrebbe essere preso in attenta considerazione, se non altro perché non presenta i rischi dell'anestesia farmacologica; questo metodo tuttavia presenta ben altri vantaggi, quali ad esempio la drastica riduzione dei tempi di recupero post-chirurgici, grazie anche al fatto che favorisce il pronto recupero dei tessuti e degli apparati coinvolti nell'intervento chirurgico. Tuttavia il campo di applicazione dell'agopuntura-moxibustione non riguarda solo l'ambito terapeutico, dove pure i risultati sono brillanti, ma anche quello preventivo, dove è possibile annoverare importanti contributi per il mantenimento della salute, promuovendo nell'organismo corrette attività funzionali.
Quale è la situazione dell'agopuntura nel mondo e in Italia?
L'agopuntura è una disciplina ormai praticata in tutto il mondo, in più di 130 paesi (dati dell'Amministrazione di Stato per la Medicina Tradizionale Cinese della Repubblica Popolare Cinese).
Va detto però che il processo di sviluppo dell'agopuntura a livello internazionale si è svolto e si svolge ancora oggi in modo irregolare e disomogeneo. In alcune aree del mondo l'agopuntura è solidamente affermata e legalizzata. In altre aree, che comprendono la maggior parte dei paesi occidentali, è presente solo grazie al favore che gode tra l'opinione pubblica. Manca però una legislazione specifica e questo fatto la pone in una zona di confine tra ufficialità e praticoneria; anche se diffusa, l'agopuntura in Occidente non è legalizzata. In altre aree ancora, stenta ad affermarsi ed è spesso osteggiata dalle strutture accademiche.
In tutto il mondo, Cina esclusa, si stima che il numero degli agopuntori superi di molto le 100.000 unità. Delle 6 associazioni e federazioni internazionali, la World Federation Acupuncture Society (WFAS) è largamente la più importante e rappresentativa raggruppando oltre 80 associazioni di 42 paesi.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1976 ha dato pieno riconoscimento ai Centri Internazionali di Formazione in Agopuntura, attivi a Shanghai, Nanchino, Pechino oltre che in Corea. Recentemente ha riconosciuto i Corsi Europei di Formazione Avanzata in Agopuntura-Moxibustione, presenti in Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio e Italia, dove sono promossi dall'Associazione Italiana di Agopuntura-Moxibustione e Medicina Tradizionale Cinese (AIAM) e dall'Istituto Paracelso nelle sedi di Venezia, Roma e Palermo. Nell'assemblea del 1991 l'OMS ha votato una risoluzione sull'agopuntura in cui è stato riconosciuto il valore indiscusso di questa metodica nel trattamento di numerose patologie fissandone i protocolli per almeno duecento; inoltre l'Organizzazione Mondiale della Sanità porta avanti periodicamente a livello internazio­nale un lavoro per la standardizzazione della nomenclatura in agopun­tura, a cui partecipa per l'Italia l'Istituto Paracelso.
Il Consiglio d'Europa si è interessato all'agopuntura soprattutto in relazione al problema della armonizzazione della formazione e ha incaricato l'Istituto Paracelso di tenere dal 1990 un Atelier Europeo di Agopuntura. L'Atelier ha proceduto ad un'indagine sullo stato dell'agopuntura in tutta l'area europea, Survey on the State of Acupuncture in Europe, condotta dal team dell'Ufficio Studi dell'Istituto Paracelso ed ha prodotto una raccoman­dazione che il Consiglio d'Europa ha inviato a tutti i governi dei paesi membro.

 

In Italia gli agopuntori attivi a tempo pieno o parziale sono oltre 6.000 e risulta inoltre che il 4 % della popolazione italiana ricorre annualmente a questa metodica; la spesa annua stimata a carico della popolazione risulta pari ad almeno 650 miliardi di lire. In ambito pubblico, su 210 strutture sanitarie prese come campione, 30 hanno un servizio di agopuntura inserito nel contesto più ampio dei Centri di terapia del dolore, ed è da sottolineare che recentemente la voce trattamenti di agopuntura è stata inserita nel tariffario del medico anestesista.
L'attività didattica sorge come iniziativa di diciannove associazioni private e offre per lo più corsi formativi di tre anni.
All'interno di alcuni ospedali e di tre strutture universitarie vengono tenuti corsi non abilitanti più informativi che formativi.
In Italia, a livello legislativo, l'Ufficio Studi della Camera dei Deputati che si avvale della consulenza degli esperti dell'Istituto Paracelso, per la stesura di proposte di legge, per studi, ricerche ed altre iniziative in ambito di medicina non convenzionale, ha pubblicato nel 1991 uno studio su   Le Medicine non convenzionali.
Da 10 anni a questa parte, grazie al lavoro dell'AIAM e dell'Istituto Paracelso, è nato un interesse a livello accademico e si è iniziata una seria attività di ricerca scientifica che finora ha messo in luce oltre alla validità clinica dell'agopuntura, delle evidenze sperimentali quali ad esempio l'effetto dell'agopuntura sul sistema immunitario e i promettenti vantaggi dell'ago­puntura in ambito medico-sociale, essendo ad esempio assai più bassi i costi per il trattamento della cefalea rispetto a quelli della medicina moderna. L'ostacolo più grande che l'agopuntura trova per affermarsi è certamente rappresentato dal fatto che nell'attuale scienza medica non è ancora entrata la concezione, presente in altri ambiti del mondo scientifico convenzionale, che la scienza è una ma utilizza differenti modelli. Così il modello teorico della Medicina Tradizionale Cinese che parte dall'assunto che materia, energia, spazio e tempo non sono divisibili, assunto già presente nella scienza attuale ma non ancora nella scienza medica, non viene accettato. Va sottolineato comunque che la validità della Medicina Tradizionale Cinese è universale, prova ne è che il concetto dell'organismo come un tutto integrale e sinergico è stato recentemente fatto proprio, nella forma, dalla pubblicità dei farmaci di sintesi delle case farmaceutiche, anche se ne vengono mistificati i contenuti.
 
Come si riconosce un vero esperto in agopuntura?
 
Un vero esperto in agopuntura si riconosce naturalmente dal successo terapeutico dei suoi trattamenti. Ed è impossibile che il paziente possa conoscerlo a priori.
     Per un malato che ricorreall'agopuntura, un metodo per capire in che mani egli è capitato, non è prendere in considerazione quanto poco dolore si avverte al momento dell'infissione degli aghi ma invece quanta sensazione soggettiva di reazione alla puntura egli percepisce una volta che l'ago infisso è manipolato dall'operatore: tale sensazione, che deve far seguito all'infissione dell'ago, non deve essere dolorosa e deve essere avvertita come formicolio, dolenzia, torpore, pesantezza e gonfiore intorno all'ago, ed è tanto più valida ai fini terapeutici, quanto più è intensa e durevole e quanto più si irradia a distanza a partire dalla zona dell'agopunto dove è infisso l'ago. L'ago inoltre non va mai lasciato semplicemente infisso senza che si ripeta la stimolazione circa due o tre volte durante il trattamento. E importante anche eseguire dei trattamenti ravvicinati, a giorni alterni o tre volte a settimana a secondo del caso. Diffidare dunque del medico che provoca dolore, che lascia il paziente solo a lungo dopo aver infisso gli aghi e che propone una seduta a settimana o addirittura in tempi più lunghi.
La preparazione professionale dell'agopuntore non può considerarsi sufficiente se  non si è seguito uno o più training nei Centri di collaborazione dell'OMS, e se non si è svolto tassativamente un periodo di pratica clinica negli ospedali cinesi.

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