I principi dell’Agopuntura e della Medicina Tradizionale Cinese (1)

 

QUADERNI   DI    ARCHIVIO   SALUTE N° 5 OTTOBRE 94

Più volte Quaderni di Archivio Salute ha dedicato attenzione agli attuali problemi dell'agopuntura. Riteniamo importante motivare perché l'Associazione, quando si occupa di terapia, attribuisce particolare importanza alle medicine non convenzionali. Esistono patrimoni di conoscenza che da secoli si cerca di cancellare, ma che a livello popolare resistono. La gente ne ha verificato l'utilità e non accetta che scompaiano. L'agopuntura insieme adaltre medicine tradizionali, come ad esempio l'omeopatia, fa parte di questa esperienza ed è intento quindi dell'Associazione promuo­vere e diffondere il più possibile la sua conoscenza. Abbiamo chiesto al dott. Aldo Liguori, direttore sanitario del Centro Clinico Paracelso, di esporre brevemente i principi della medicina tradizionale cinese, le sue teorie, le sue tecniche terapeutiche, le sue indicazioni ed applicazioni.

 

L'origine e la storia della Medicina Tradizionale Cinese
L'origine della Medicina Tradizionale Cinese si perde nella notte dei tempi. Prova ne è che la maggior parte degli studiosi è attualmente d'accordo sul fatto che la Medicina Tradizionale Cinese sia nata e si sia sviluppata come agopuntura nel neolitico che va dall'8000 al 3000 a.C, epoca storica in cui la società cinese era organizzata in comunità tribali, e che solo in seguito sia nata la farmacologia e l'erboristeria.
Secondo le testimonianze di molti testi di medicina scritti tra il V sec. a.C. e il I sec. d.C. gli strumenti primitivi di agopuntura erano realizzati in pietra ed erano chiamati pietre Bian. Pietre Bian, risalenti al neolitico, sono state scoperte negli scavi archeologici del distretto Duolun della Mongolia interna e in quelli della contea di Ri Zhao nella provincia dello Shandong.
La storia della Medicina Tradizionale Cinese è segnata da tappe successive, scandite dal succedersi delle dinastie, che contrassegna­no i differenti periodi storici, che vedono la messa a punto, in modo sempre più approfondito e dettagliato, delle teorie di base e il raggiungimento di livelli via via più perfezionati di sistematizzazione di questa affascinante materia.
Non deve stupire perciò che la parte più vitale della teoria dell'agopuntura sia stata messa a punto oltre 2000 anni fa. Né deve meravigliarci il fatto che, alla fine del periodo dei Tre Regni (25-280 d.C), il famoso medico Hua Tuo, pioniere della anestesia chirurgica con farmaci a base di erbe, conoscesse perfettamente il principio diagnostico che permette di stabilire un trattamento diversificato per ciascun malato e il modo di condurre la terapia con agopuntura, per esaltare l'effetto curativo del trattamento stesso, principi questi convalidati dalla ricerca scientifica moderna.
Con l'avvento del XIX sec, dopo migliaia di anni di acquisizioni e di perfezionamenti teorici e pratici, sotto gli ultimi imperatori della dinastia Qing, l'agopuntura fu screditata e misconosciuta, ma non si estinse mai completamente, rimanendo viva a livello popolare.
E' poi nel 1949, con la nascita della Nuova Cina, che assistiamo a una rinascita dell'agopuntura e della moxibustione; ciò che segue, è storia recente e fa parte dello stato attuale della Medicina Tradizionale Cinese.
Negli ultimi 50 anni, la Cina ha infatti rivolto alla rivalutazione dell'agopuntura un ampio dispiego di uomini e mezzi. Ha creato un Ministero per la Medicina Tradizionale Cinese, ha promulgato una legislazione ad hoc che impone pari dignità alla Medicina Tradizionale Cinese e alla Medicina moderna, ha dato vita a oltre 70 istituti di ricerca che svolgono un'ampia ricerca documentaria, sperimentale e clinica e che hanno posto le basi per una didattica che viene svolta a livello universitario, ha consolidato sul territorio nazionale la presenza di oltre 1.200 ospedali di Medicina Tradizionale Cinese e ha varato un programma per cui ogni ospedale di Medicina moderna deve avere un reparto di Medicina Tradizionale Cinese.
E' la Cina del resto che ha fondato nel 1987 la World Federation Acupuncture-Moxibustion Societies (WFAS), la più importante fede­razione mondiale delle associazioni di Agopuntura, nata per promuovere lo scambio tra gli operatori di tutto il mondo, la ricerca scientifica in agopuntura e per far divenire l'agopuntura parte integrante della Medicina moderna.
La concezione originale, quali sono le teorie di base della Medicina Tradizionale Cinese
La Medicina Tradizionale Cinese è diretta derivazione di una scienza antichissima con proprie concezioni del mondo, dell'uo­mo, e dei loro rapporti. Un detto famoso della Medicina Tradizionale Cinese sentenzia: L'uomo sta tra Cielo e Terra e ciò sottolinea chiaramente che l'uomo è saldamente interconnesso e in stretta dipendenza con l'universo.
L'organismo umano risponde quindi alle stesse leggi ed è composto degli stessi elementi dell'universo, essendo un microcosmo nel macrocosmo. Per la concezione tradizionale cinese, nell'uni­verso tutto è qi. Il termine qi, di per sé intraducibile, solo in parte può essere reso dalla dizione energia vitale o meglio energia e materia allo stato infinitesimale, in quanto esso connota certamente gli aspetti immateriali, ma anche quelli materiali presenti nell'univer­so. La materia stessa non è quindi altro che una manifestazione particolare del qi, ed ogni tipo di materia, da quella inanimata a quella vivente nelle sue varie forme, uomo compreso, è un aspetto particolare più o meno complesso, di quella manifestazione.
Per quanto riguarda l'uomo, nell'ambito dell'interesse della medicina, esso esiste più precisamente, in quanto è il contenitore di alcuni qi specifici; sono questi qi che mantengono l'organismo e lo conservano sano ed integro quando sono presenti in quantità normali, ma ciò che è fondamentale e che è condizione sine qua non per la salute, è che essi siano in equilibrio tra loro e che circolino correttamente.
Infatti, secondo la teoria dei Cinque Elementi, i qi specifici dell'essere umano sono conservati, amministrati, fatti circolare e mantenuti in equilibrio da cinque entità morfofunzionali che sono identificate dai cinque organi-principali, che a loro volta rispondo­no direttamente ai suddetti qi. Gli organi principali sono: il cuore, i polmoni, la milza, il fegato, i reni, intesi come orbis e non come entità anatomiche e chiamati organi-zang. Infatti ogni organo identifica un insieme di funzioni complesse e parti del corpo, cosicché l'organismo nella sua interezza, secondo questa teoria, risulta compreso in cinque porzioni distinte, aventi tra loro ben definiti rapporti. Ognuno di questi organi-zang, attraverso specifici qi, comanda e produce una porzione dell'organismo, ad esempio un tessuto come ossa, muscoli, pelle ecc., controlla un organo di senso come udito, vista, gusto ecc. e ancora è sede di uno stato d'animo come collera, paura, tristezza e così via. Dunque, questi differenti qi, affiorano alla superficie del corpo in vie ben determinate che fanno capo a dei punti che sono come dei polsi, come delle sorgenti o come degli incroci; sono questi i punti dell'agopuntura, sui quali si può intervenire per modificare in bene o in male i qi stessi e quindi lo stato degli organi e in definitiva la condizione dell'organismo.
Questo è il corpo umano secondo la Medicina Tradizionale Cinese, un corpo completo in sé in grado di riscaldarsi da solo, di muoversi, di modificare se stesso. Ma la concezione che sottende la Medicina Tradizionale Cinese non finisce qui; all'esterno del corpo esistono degli altri qi che possono essere utilizzati dal corpo stesso o dai quali l'organismo deve difendersi; questi qi, presenti con maggiore o minore intensità a seconda della stagione o della zona che si considera (mare, montagna, collina ecc.) sono simboleggiati dai termini: vento, calore, fuoco, umidità, siccità, freddo.
Un altro strumento di diagnosi della Medicina Tradizionale Cinese è costituito dall'esame dei battiti arteriosi laddove si manifestano come ad esempio lateralmente al collo, posteriormen­te al malleolo del piede, al polso radiale ecc. Infatti palpando ben definite zone del corpo e ponendo molta attenzione alla tipologia e alle caratteristiche delle pulsazioni e considerando questo dato insieme con gli altri sintomi del malato, si può riuscire a prevedere oltre che a diagnosticare le alterazioni patologiche che sono appena all'inizio o che addirittura non hanno ancora manifestato all'ester­no i loro sintomi. Ancora una volta l'uomo è visto nel suo insieme e un qualsiasi disturbo, in qualsiasi parte del corpo sia presente, non può che coinvolgere tutte le componenti di esso. L'organismo infatti ha un suo equilibrio e nel momento in cui, in un qualsiasi punto di esso, per quanto limitato esso sia, si verifica uno squilibrio, esso sarà avvertito con maggiore o minore intensità dappertutto e in tutte le sue componenti.
La manifestazione di malattia nasce nel momento in cui i qi del corpo sono in deficit o i qi patogeni sono in eccesso, oppure quando il loro libero fluire è ostacolato nelle vie che essi devono percorrere. La funzione del medico è quella di correggere il deficit e l'eccesso in modo da far circolare correttamente il qi e il sangue, e questo con l'intervento degli aghi, di un massaggio, di un'erba.
 
Le branche terapeutiche della Medicina Tradizionale Cinese
La Medicina Tradizionale Cinese è un corpus medico organico e completo in sé che comprende molte tecniche terapeutiche. La più conosciuta nel mondo è l'agopuntura, ma essa non è la più importante. In Cina prima dell'agopuntura viene per importanza la farmacopea tradizionale e la fitoterapia; ci sono poi le tecniche di massaggio, il qigong, la dietologia, le terapie fisiche comprensive anche dell'ortopedia tradizionale. Come si vede il campo della Medicina Tradizionale Cinese è vasto, ma va sottolineato che se le tecniche sono molteplici e diverse, la teoria di base è unica, sia che si tratti di agopuntura, di massaggio, di farmacologia o di qigong.
Vediamo brevemente ciascuna branca terapeutica della Medici­na Tradizionale Cinese.
L'Agopuntura e la Moxibustione
L'agopuntura e la moxibustione, componenti di rilievo della Medicina Tradizionale Cinese, sono procedure importanti usate per prevenire e trattare le malattie mediante la stimolazione di zone estremamente circoscritte della superficie cutanea, chiamate agopunti.
L'agopuntura e la moxibustione sono due metodi terapeutici distinti, ma impiegati spesso congiuntamente nella pratica clinica. In particolare l'agopuntura consiste nell'infissione di aghi metallici filiformi in corrispondenza degli agopunti; la moxibustione invece consiste nell'applicazione di calore, prodotto dalla combustione della lana di moxa, sugli agopunti. La lana di moxa è un materiale che si ricava dalla manipolazione delle foglie di Artemisia vulgaris, una pianta erbacea annua che cresce allo stato selvatico nella maggior parte dei paesi del mondo.
L'agopuntura e la moxibustione, chiamate più brevemente agomoxibustione (zhenjiu), rappresentano una branca particolare ed importante della Medicina Tradizionale Cinese, ricca di un'ampia serie di tecniche di manipolazione e di un gran numero di conoscenze in campo clinico. Grazie alla vasta gamma di indicazioni ed all'assenza di effetti collaterali, esse hanno acquisito un'importanza sempre maggiore in diversi paesi divenendo parte integrante della medicina mondiale.
Il numero degli agopunti utilizzati in un trattamento è variabile a seconda della malattia da affrontare e della condizione del malato. La durata di un singolo trattamento varia tra i 15 e i 20 minuti; in particolari patologie è necessario tenere a lungo gli aghi in situ, anche per 1-2 ore e, in questo caso, gli aghi vengono periodicamen­te stimolati con opportune manualità.
Esistono sulla superficie del corpo circa 5.000 agopunti, di 2.000 dei quali se ne conosce l'effetto. E' da notare che fin dall'antichità sono state messe a punto delle mappe che indicano dettagliatamente la localizzazione degli agopunti.
L'agopuntura si effettua anche su differenti microsistemi, capaci di influenzare l'attività di tutto l'organismo, consensualmente all'assioma il tutto è in ogni parte, ogni parte è nel tutto: esistono quindi l'auricolopuntura (orecchio), la scalpopuntura (cuoio capel­luto), la podopuntura (piede), la rinopuntura (naso), l'oculopuntura (zone circostanti dell'occhio), che derivano il loro nome a seconda della zona del corpo utilizzata come microsistema.
Tuina – Manipolazione e Massaggio
Non si può dire di conoscere la Medicina Tradizionale Cinese se non se ne prende in considerazione questa sua branca importan­tissima. Anche nel caso del massaggio siamo in presenza di una tecnica completa, fondata sulla teoria di base della Medicina Tradizionale Cinese, che si sviluppa in un'articolata metodologia terapeutica in grado di trattare le più svariate malattie.
Il   massaggio oltre   a   poter   sostituire,   quando   necessario, l'agopuntura, ha i suoi precisi campi di applicazione oltre che una sua originale metodica di applicazione. E' da sottolineare che lo shiatsu è una derivazione semplificata e molto alterata del massaggio tradizionale cinese; rispetto ad esso, il massaggio tradizionale cinese, oltre ad utilizzare una gamma più ampia di manualità, gode di una struttura teorica diagnostica ben definita che permette di indirizzare il trattamento alle specifiche necessità di ciascun malato. Una tecnica che frequentemente viene associata al massaggio è la coppettazione; questa tecnica prevede l'uso di ventose che si applicano sugli agopunti.
      Terapie Fisiche
In questo ambito vi sono esperienze molto interessanti, alcune delle quali a volte rivoluzionano concezioni terapeutiche ormai diventate dogmi in Occidente. E' il caso dei trattamenti in ortopedia.
Un aspetto assai interessante a questo proposito è dato dalla tecnica dell'immobilizzazione parziale nelle fratture, alternata alla mobilizzazione, con la conseguente eliminazione di ingessature, tiraggi, corsetti, lunghissime degenze. Con questa tecnica è possibile eliminare tutte le conseguenze derivanti dall'immobilizzazione forzata, oltre che ottenere una remissione corretta del danno traumatico.
      Fitoterapia
Fin dal periodo degli Stati Combattenti (475 – 221 a.C.) la medicina a base di piante medicinali iniziò a svilupparsi come branca indipendente della scienza medica cinese. Con il passare del tempo furono scoperte erbe medicinali in numero sempre maggiore e crebbe l'esperienza nell'utilizzarle contro la malattia.
Fino ad oggi in Cina sono state catalogate più di 5.000 varietà di piante medicinali. Si sono individuati e raccolti molti trattamenti, sia per le malattie comuni che per le patologie più complicate, alcuni dei quali più efficaci di quelli ottenibili con i farmaci della medicina occidentale. Sono stati stabiliti protocolli contro la malaria, le cardiopatie coronariche, la bronchite cronica, le ustioni, l'ipertensione, la gravidanza extrauterina ed anche per alcuni tipi di cancro. Aggiornamenti e ampliamenti vengono periodicamente apportati alla materia medica delle piante più usate.
E' da sottolineare che in Italia c'è un modico uso di piante medicinali cinesi, che in verità dovrebbero essere registrate come farmaci, attraverso costose e lunghe procedure. La prescrizione di tali prodotti richiede molta attenzione e prudenza in quanto una tale terapia può, se non perfettamente indicata, causare problemi al paziente.
– USO DEGLI ESTRATTI E DEI   PREPARATI
La Medicina Tradizionale Cinese fa largo uso di estratti, preparati in polvere, in pillole, di tonici, di prodotti preziosi come ad esempio il Wuchaseng o il Ginseng, prodotti reperibili anche in Italia, preparati sempre con metodi artigianali.
I preparati della farmacologia tradizionale sono molto apprezzati e diffusi in tutto l'Oriente. Tra i preparati abbiamo i semplici come ad esempio la Salvia Miltiorrhiza, famosa per l'efficacia in caso di infarto acuto del miocardio e per le cardiopatie coronariche, ed i composti in cui prendono posto molti componenti dei tre regni della natura, ma in maggior parte del regno vegetale. E' da notare che prodotti molto diffusi, come il Ginseng, hanno indicazioni precise e non possono essere usati indiscriminatamente. Il Ginseng è certamente un ottimo tonico, ma va prescritto solo nei pazienti che insieme ai sintomi di debolezza presentano un ben definito quadro patologico, in quanto ha delle vere e proprie controindicazioni. Attualmente in campo farmaceutico è in atto in Cina una cooperazione italo-cinese per la ricerca sui principi attivi delle piante medicinali cinesi.
      Dietologia
La dietologia in Cina ha origini molto antiche e la sua relativa sistematizzazione le fa occupare un posto di rilievo nella Medicina Tradizionale Cinese. La sua utilizzazione è molto vasta naturalmen­te, sia in funzione preventiva che nel trattamento delle varie affezioni.
Ogni alimento è classificato secondo delle categorie, rispetto al sapore, al colore, al qi particolare che esso contiene, che ne determinano l'azione terapeutica.
L'importanza attribuita dai cinesi all'alimentazione è riscontrabile anche ai giorni nostri dove troviamo quasi integre le antiche tradizioni: l'attenzione e la cura per la qualità del cibo, per la sua preparazione, per gli svariati modi e tempi di cottura; la preoccu­pazione di creare una proporzione ideale tra i sapori di base e i vari aromi. Estremamente importanti sono i cibi e le bevande a speciale azione tonica, come la carne di serpente, di tartaruga, alcune qualità di tè, ecc.
      Gli esercizi psicofisici
Un posto speciale nella medicina cinese è occupato dagli esercizi psicofisici. Questi particolari esercizi si dividono essenzialmente in tre branche: il Taijiquan, il Qigong, il Wushu.
Tutte queste pratiche, provenienti dalla stessa matrice, in cui le componenti principali sono il controllo del movimento e della postura, il controllo dell'attenzione ed il controllo della respirazio­ne, si differenziano tra di loro soltanto per la maggiore o minore incidenza di uno di questi elementi rispetto agli altri. Infatti generalmente nel Wushu predomina il movimento, nel Taiji predomina l'attenzione e nel Qigong predomina la respirazione.
Secoli di pratica hanno testimoniato l'importanza delle ginnastiche terapeutiche nella salvaguardia della salute e nella prevenzione delle malattie; per questo la Cina è stata una delle prime nazioni ad inserire gli esercizi fisici nei protocolli terapeutici e nei programmi di prevenzione sanitaria. Oggi questa specialità è entrata definitivamente a far parte degli esercizi fisici terapeutici utilizzati nella pratica clinica, mentre un'ampia documentazione ha dimostrato con dati oggettivi l'efficacia della sua azione non soltanto come ginnastica riabilitativa, ma anche come ginnastica che esplica un'azione su alcuni apparati del corpo umano, su alcuni sistemi e su alcune funzioni.
Vediamo le più importanti.
Gli esercizi psicofisici permettono:
– il miglioramento del tono muscolare e dell'elasticità delle articolazioni
– il rafforzamento del sistema nervoso e l'attivazione del sistema immunitario
– il miglioramento delle funzioni di apparati come quello respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, osteoarticolare.

E' ormai ampiamente confermato il ruolo di questi esercizi nel rallentare significativamente il processo di invecchiamento. Rilevazioni dei parametri relativi al metabolismo hanno mostrato effetti significa­tivi su lipidi, proteine, sali di calcio, fosforo, potassio, ecc. E' una curiosità il fatto che alcuni di questi esercizi sono specifici per massaggiatori e fisioterapisti, sia per rafforzare la costituzione corporea, che per migliorare le prestazioni dell'esercizio professionale. Ma la cosa singolare è che esistono esercizi che permettono di recuperare le energie spese dai terapisti nel corso dei trattamenti di massaggio.

Nel prossimo numero si parlerà degli aspetti che rendono la Medicina Tradizionale Cinese uno strumento prezioso per la salute, quali sono le modalità per usarla correttamente, quali malattie può curare e qual è la situazione dell'agopuntura nel mondo e in Italia.

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