I fondamenti dell’omeopatia e dell’agopuntura

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE – N. 6 Aprile 1995
 

Il Dott. Aldo Liguori, Direttore Sanitario del Centro Clinico Paracelso, ha parlato in termini di immediata comprensione, anche per un pubblico non tecnico dei fondamenti teorici dell'agopuntura e dell'omeopatia e delle caratteristiche che le rendono medicine volte a rispettare l'uomo e a sostenerne le potenzialità.

Relatore: dott. A. Liguori,
Direttore Sanitario del Centro Clinico Paracelso

Affronterò in una panoramica sintetica alcuni aspetti tra i più salienti dell'omeopatia e dell'agopuntura.
Per i più è il medico tedesco C. F. Samuel Hahneman il fondatore dell'ome­opatia, perlomeno così come noi oggi la conosciamo. In realtà il metodo di cura con i simili, in ciò consiste essenzialmente l'omeopatia, ha una storia antichis­sima: gli antichi cinesi, i saggi babilonesi e i medici vissuti tra il 1000 ed il 1500, per esempio Crollius e Paracelso, che non posso fare a meno di ricordare, usavano una metodica che sicuramente si rifaceva ai principi dell'analogia e della similitudine. Il termine omeopatia deriva da due parole greche "omoios" e "pathos"; "omoios" significa "simile" e "pathos" non significa malattia ma "sofferenza", quindi un termine dal significato estremamente più ampio di quello racchiuso nel termine malattia. Già questa semplice analisi ci fa capire quindi che l'omeopatia abbraccia un ambito estremamente ampio che non riguarda soltanto la malattia ma la sofferenza dell'uomo, si occupa cioè dell'uomo che soffre. Il confine dell'omeopatia, così intesa, diviene da questo punto di vista estremamente indefinito; l'omeopatia oltrepassa l'ambito della metodica medica e diventa un metodo di interpretazione che di fatto, nell'an­tichità, permeava la cultura, travalicava cioè le scienze naturali e investiva altri campi del sapere. Non è un caso, ad esempio, che nella Divina Commedia di Dante leggiamo: "come simile a simil correr suole". Tutta la speculazione empirica del tempo si basava sull'approfondimento della realtà partendo appunto dal concetto di similitudine: gli aspetti o i fenomeni che presenta­vano caratteri di similarità dovevano avere tra loro delle relazioni, dei rapporti.
Per quanto riguarda la validità dell'omeopatia, sappiamo ad esempio che durante l'epidemia di colera del 1834 a Napoli l'impiego dei preparati omeopatici aveva portato a risultati eclatanti: nei pazienti affetti da colera e trattati con l'omeopatia solo il 6% dei decessi, mentre con le terapie del tempo l'incidenza dei decessi superava il 70%.
Ma vediamo su cosa si fonda l'omeopatia.
Esiste un principio di base fondamentale che è appunto l'utilizzazione in terapia della legge di similitudine, ma prima ancora bisogna puntualizzare che la concezione di base dell'omeopatia è una concezione olistica, che vede l'organismo come un insieme, come un tutto integrale, che ha in sé le capacità per svolgere autonomamente le funzioni fisiologiche di crescere, di riscaldarsi, di difendersi dagli attacchi esterni, ecc.
La legge del simile si applica all'omeopatia in un modo estremamente semplice; sostanze del mondo animale, vegetale e minerale capaci di produrre se usate a dosi massicce una intossicazione, sono in grado, se usate a dosi infinitesimali di curare.
Un esempio può essere dato dall'uso della camomilla: se si usa la camomilla concentrando molto i suoi principi attivi in un decotto e la si fa bere in grandi quantità a un gruppo di soggetti, la camomilla produrrà in un elevato numero di casi dei sintomi di nervosismo. Invece quando al bar prendiamo una camomilla, in un certo senso facciamo già dell'omeopatia, cioè assumiamo la camomilla diluita (in un dosaggio ridottissimo rispetto ad una quantità concentrata che invece può provocare sintomi di nervosismo), ed otteniamo generalmente un effetto calmante.
Se questa esperienza viene approfondita e se ad esempio si raccolgono tutti i sintomi specifici che la camomilla provoca quando viene assunta a dosi massicce da un certo numero di soggetti sperimentatori, noi abbiamo il quadro di Camomilla, cioè l'insieme dei sintomi provocabili e curabili dalla Camomilla preparata omeopaticamente cioè diluita e dinamizzata, così come è riportato nella materia medica. Cos'è la materia medica? Potremmo definirla il vademecum del medico omeopatico: si tratta in ultima analisi di una raccolta dettagliata, sostanza per sostanza, dei vari complessi di sintomi riferiti a tutti gli organi e apparati che caratterizzano, sia sul piano fisico che emotivo, l'intossicazione provocata da numerose sostanze presenti in natura, somministrate in dosi quantitativamente apprezzabili a soggetti sani.
Quindi, tornando all'esempio della camomilla, questa assunta in dosi ponderali massicce e ripetute determina uno specifico quadro clinico, un insieme di sintomi specifici che sono codificati; allorquando noi ritroviamo questi stessi sintomi in un paziente (cioè quando i sintomi nel malato coincidono con quelli che il paziente manifesterebbe si fosse intossicato con camomilla), possiamo utilizzare con successo la camomilla in dose omeopatica a scopo terapeutico, proprio grazie alla legge della similitudine. Ecco, l'omeo­patia è semplicemente questo.
Quindi la pratica dell'omeopatia richiede una raccolta precisa dei sintomi del malato e la gerarchizzazione, cioè l'individuazione e la valorizzazione dei sintomi, siano essi mentali o fisici. Raccolti i sintomi si procede alla selezione di quei rimedi che possono curare l'affezione per cui il malato si è rivolto all'omeopatia.
Quanto riportato sinteticamente spiega anche perché sulla confezione del prodotto omeopatico non c'è scritto mai a che cosa serve ciascun prodotto. Vi siete mai chiesti perché non c'è mai il "foglio illustrativo" con le indicazioni del rimedio omeopatico che avete acquistato? Le indicazioni mancano perché in omeopatia il dato fondamentale per prescrivere un rimedio è la conoscenza di deficit specifici che in ogni individuo hanno dato origine al formarsi di un determinato quadro patologico. Ad esempio se una persona manifesta una notevole sensibilità all'umidità, cioè ogni volta che si trova in un ambiente umido soffre di reumatismi o magari gli viene il mal di gola, sarà la sensibilità all'umidità l'elemento guida che ci indirizzerà nella scelta del rimedio e troveremo ad esempio Dulcamara che ha questa caratteristica. Dulcamara tuttavia non cura soltanto questo tipo di reumatismo o questo tipo di mal di gola causati dalla permanenza in ambiente umido, ma una quantità enorme di sintomi che interessano molti apparati e organi, che hanno però tutti in comune lo stesso meccanismo di insorgenza, del quale la sensibilità all'umidità rappresenta una componente. Tale meccanismo d'insorgenza che potremmo definire essere l'aspetto tipico della reattività di Dulcamara, una volta indivi­duato e riconosciuto determina l'indicazione di Dulcamara, che può essere utilizzata per trattare le malattie più diverse.
A questo punto, vorrei fare una precisazione doverosa: è vero che l'omeopatia si sta diffondendo ma purtroppo è altrettanto vero che la si usa spesso in maniera poco corretta.
Inoltre nel calderone dell'omeopatia di frequente si fanno rientrare dei prodotti che nulla hanno a che vedere con l'omeopatia stessa. Il rimedio omeopatico è un prodotto di origine animale, vegetale o minerale che ha subito una preparazione particolare: è stato diluito e dinamizzato. Il processo di dinamizzazione che consiste nell'imprimere a ogni diluizione un ben definito numero di successioni, è indicato sul prodotto da una sigla che precede il numero delle diluizioni effettuate per preparare il prodotto; CH, K o LM indicano che la sostanza che dà il nome al rimedio è stata effettivamente dinamizzata.
Non hanno dunque nulla a che vedere con l'omeopatia le vitamine, gli integratori alimentari, gli oligoelementi e così via.
L'ultimo aspetto fondamentale che vorrei precisare come caratteristico dell'omeopatia è la specificità: in omeopatia c'è cioè la possibilità e la necessità di individualizzare il quadro clinico e di trovare poi un rimedio specifico per tale quadro. Prendiamo ad esempio la collera quando travalica la normalità di reazione e diventa sintomo patologico: l'omeopatia ha rimedi diversi a seconda del soggetto che abbiamo di fronte; si può trattare ad esempio di un collerico "esplosivo" (quello per intenderci che rompe i piatti, urla, ecc.) oppure di un collerico che invece si contraria ma trattiene la collera all'interno; avremo quindi Nux Vomica nel primo caso e Staphisagria nel secondo.
In sintesi l'omeopatia ha una concezione della malattia, o meglio del­l'espressione della malattia, per la quale lo stato d'animo, la realtà emotiva, l'affettività della persona, i suoi sintomi fisici hanno tra loro una correlazione stretta e indicano di volta in volta specifici rimedi adatti alle esigenze di ciascun malato.
Vediamo ora alcuni aspetti dell'agopuntura.
L'agopuntura è una metodica terapeutica antichissima ed è parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese, una medicina molto ampia e complessa che comprende al suo interno branche molto diversificate come l'erboristeria tradizionale, il massaggio, la dietologia, le tecniche psicomotorie e così via.
Possiamo dire oggi che l'agopuntura è una metodica moderna, scientifica, pur con origini empiriche, i cui meccanismi d'azione sono in gran parte ignoti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato oltre 40 patologie curabili con buoni risultati dall'agopuntura.
La concezione dell'agopuntura, ancora una volta, parte come presupposto della concezione olistica dell'individuo. La teoria della Medicina Tradizionale Cinese dice: "L'uomo sta tra cielo e terra, è un microcosmo nel macrocosmo"; l'organismo, come qualsiasi cosa, fenomeno o essere vivente all'interno dell'universo, è visto come un insieme di materia ed energia ma la materia non è altro che una particolare "condensazione dell'energia". Fino a quando il microcosmo-uomo seguirà i ritmi del macrocosmo (alternanza di giorno e notte, cicli stagionali, ecc.) vi sarà salute; nel momento in cui questi ritmi non saranno più rispettati, l'organismo perderà la normale capacità reattiva e sarà in qualche modo facilmente attaccato da condizioni nocive che possono essere di tipo emotivo, climatico, alimentare, ecc.
La concezione della fisiologia umana in agopuntura è estremamente peculiare; avrete sicuramente visto le cosiddette mappe di agopuntura, cioè le raffigurazioni di quei particolari percorsi denominati "canali" o "meridiani", tragitti lineari distribuiti sul nostro corpo che collegano la parte superiore dell'organismo con la parte inferiore, il lato sinistro con il lato destro, l'esterno con l'interno. Su questi "tragitti" sono situati gli agopunti, aree cutanee estremamente circoscritte dove si applica l'agopuntura; infiggendo in queste piccole aree sottili aghi di acciaio, è possibile stimolare quella particolare funzione specifica che si è indebolita e ha dato origine alla malattia.
Anche l'agopuntura ha una specificità straordinaria nell'identificare gli aspetti patologici in un malato.
Prendiamo a titolo di esempio una patologia dolorosa articolare, la periartrite della spalla. Possiamo avere quattro persone afflitte dallo stesso tipo di malattia ma ciascuno a ben vedere con sintomi diversi; per la Medicina Tradizionale Cinese potremmo distinguere quattro sindromi, quattro quadri clinici diversi. In un primo caso vi sarà ad esempio una "sindrome da freddo" dominata da dolori trafittivi, intensi, che peggiorano con l'esposizione al freddo e migliorano con il calore; in un secondo caso una "sindrome da umidità" caratterizzata oltre che dal dolore da una sensazione di pesantezza alla spalla che migliora con il movimento anche lieve; in un terzo caso potremo avere una "sindrome da vento" con dolori che migrano, che si spostano e interessano inizialmente la spalla anteriormente, poi posterior­mente, poi di nuovo anteriormente; in un quarto caso una "sindrome da calore" cioè con presenza di infiammazione forte, con aumento della temperatura corporea, con un dolore che spesso tende a migliorare con l'esposizione al freddo. Dunque ben quattro periartriti assolutamente diffe­renti dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese. Per l'agopuntura questo significa quattro trattamenti distinti: si dovrà riscaldare nel caso di presenza di freddo; bisognerà riscaldare ed eliminare l'umidità nel caso di presenza di umidità; nel caso del vento bisognerà disperdere il vento; nel caso del calore bisognerà disperdere il calore. Quindi quattro risposte diverse a seconda della condizione specifica del malato.
Vorrei concludere questa brevissima esposizione con un accenno agli aspetti terapeutici; quali malattie possono cioè curare l'omeopatia e l'agopuntura?
Dai dati del Centro Clinico Paracelso, nel quale sono applicati i proto­colli più sperimentati nell'ambito delle medicine non convenzionali come agopuntura e omeopatia, possiamo estrarre alcuni esempi di malattie che possono essere prevenute o curate con queste metodiche terapeutiche.
In medicina generale: nevralgie, cefalee, riniti, asma, orticarie allergiche, arteriosclerosi, gastriti, ulcere gastriche e duodenali, coliti spastiche, epatopatie, calcolosi biliari, deperimento organico, obesità, anemie, osteoporosi, calcolosi renali, cistiti, malattie della prostata, vertigini, ernie discali, paralisi del facciale, alopecie, eczemi, acne, cataratte in fase iniziale, congiuntiviti, miopie progressive, sinusiti, tonsilliti e faringiti croniche, ecc.
In medicina specialistica: artrosi cervicali, dorsali e lombari, periatriti della spalla, lombalgie e sciatalgie, traumi articolari; dolori mestruali, sindromi premestruali, posizione podalica del feto; gengiviti, granulomi dentari, problemi connessi con i denti del giudizio.
Concluderei sottolineando che le possibilità di intervento dell'omeopatia e dell'agopuntura sono tali da poter esercitare non solo un'azione terapeutica e riabilitativa ma anche un'azione di prevenzione e mantenimento di un equilibrio relativo allo stato di salute, ad esempio migliorando il benessere psicofisico e combattendo l'invecchiamento.
Combinando infine i metodi diagnostici della MTC e dell'omeopatia ai metodi di diagnosi convenzionali (esami del sangue, RX, ecc.) è possibile effettuare un più approfondito check-up dello stato complessivo di un individuo.

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