Chi ha paura del “pericolo giallo”?

QUADERNI DI ARCHIVIO SALUTE – N. 2 Settembre 1992
 
Rispondiamo a un articolo del Prof. Francesco Negro apparso sul Messaggero del 12 agosto 1992, pubblicato in calce, in quanto riteniamo che uno scritto che rivela tanta superficialità, tanta presun­zione e ingiustificata aggressività, debba trovare adeguata risposta sulla nostra rivista.

Tratta i suoi pazienti con l'agopuntura e allo stesso tempo denigra il valore di questa medicina, si scaglia contro la cultura cinese incurante del fatto che senza questa non avrebbe mai avuto nemmeno l'idea di prendere in mano un ago. Parliamo di Francesco Negro. Nel suo articolo riportato in calce egli sostiene che l'agopuntura agisce principalmente sul dolore, un dolore che sia però di leggera o media intensità. A giudicare però dall'esperienza di tanti, come me, che hanno provato l'agopuntura e ne hanno tratto giovamento, questa medicina produce invece risultati sorprendenti. Tante persone che conosco sono guarite da malattie anche serie, anche di lunga data, anche difficilmente risolvibili con la medicina ufficiale, in molti casi sono riuscite a evitare in questo modo lunghe terapie con farmaci dagli effetti collaterali nocivi e addirittura l'intervento chirurgico.
L'autore dell' articolo continua a sostenere la sua tesi? Lo faccia pure, ma mi chiedo perché un medico che considera l'agopuntura in termini così riduttivi e ritiene che abbia dei risultati così limitati, passi il suo tempo a praticarla. Mi chiedo anche che risultati sperino di ottenere, a queste condizioni, i pazienti che si rivolgono alle sue cure.
Il fatto che i meridiani risalgano a una "cultura cinese di 3500 anni fa" la qualifica come una teoria falsa e superstiziosa? Non va piuttosto considerata come una teoria talmente valida e vitale da reggere la sfida dei millenni? L'esperienza ci dice che le cose senza validità, quando non siano sostenute dai centri di potere, non reggono alla sfida del tempo, muoiono presto. Esistono infatti cose che hanno continuato a esistere nei secoli anche se dannose alla salute e alla vita dei popoli. La guerra, per esempio: la guerra esiste da sempre, ma solo perché interessa i potenti. La stessa medicina ufficiale riesce a mantenersi in vita perché è sostenuta dagli organi di potere; se la dovessimo infatti valutare dalle sue tante teorie assunte come capisaldi e poi colate a picco, dai tanti farmaci miracolosi poi eliminati per la loro altissima nocività, dai tanti interventi chirurgici fatti a tappeto e poi rivelatisi inutili o dannosi, da molto tempo avremmo dovuto metterla in seria discussione.
La medicina cinese non ha sempre goduto della stessa fortuna. Da quarant'anni a questa parte il governo cinese l'ha sostenuta e ne ha fortemente stimolato lo sviluppo e la crescita. Ma più volte nei secoli passati è stata avversata nella stessa Cina, così come oggi nei paesi occidentali la sua diffusione viene ostacolata con tutti i mezzi. Eppure questa medicina ha resistito nei secoli e oggi si espande in tutto il mondo con una vitalità prodigiosa e ovunque raccoglie l'adesione e la fiducia della gente. E' proprio questa vitalità a testimoniarne il valore.
Perché dunque tanto accanimento da parte del prof. Negro? Quale pericolo rappresenta per lui la cultura cinese, che ha semplicemente cercato di mettere a disposizione e diffondere il proprio patrimonio di conoscenze affinché contribuiscano anch'esse alla salute di tutti i popoli? Questa paura è tale da negare la verità e l'evidenza? Che cosa ha da dire ai milioni di persone in tutto il mondo che continuano a curarsi con l'agopuntura perché ne hanno tratto benefici?
Dall'articolo in questione, sembra che l'autore a queste persone non abbia nulla da dire. Direi anzi che non le considera proprio. Il paziente, che vive su di sé la malattia e la guarigione, non ha diritto alla parola, non è in grado di valutare, egli non esiste se non come oggetto da trattare a giudizio insindacabile del medico.
Personalmente da un medico che non crede nella medicina con cui ti cura e tiene in così poco conto l'esperienza e l'intelligenza altrui non andrei neanche per un dolore di lieve entità. Voi?
G.D.
 
Illusioni lungo fantasiosi meridiani
di Francesco Negro
 Il rapporto che esiste tra il sistema nervoso (centrale e periferico) e l'agopuntura cinese fatta di meridiani e di regole pseudomagiche è lo stesso che esiste oggi tra la struttura dell'universo e l'astrologia. La scienza ha dimostrato come non ci siano regole e relazioni tra pianeti ed oroscopi, così come non vi è relazione tra entità fittizie proprie di una cultura cinese di 3500 anni fa quali i meridiani e le strutture del sistema nervoso. Continuare a parlare di agopuntura orientale è uno "schiaffo" all'intelligenza di ehi studia la neurofisiologia nelle università. L'agopuntura è una riflessoterapia con precise risposte di causa-effetto con stimolazione di un nervo e reazione conseguente.
Le associazioni e le società di agopuntura cinese (per fortuna poche!) che ancora si arrovellano su dimostrazioni impossibili di "false" energie circolanti attraverso inesistenti meridiani, prima di parlare illudendo chi soffre, devono avere il coraggio e l'onestà di dimostrare quello che professano, secondo argomentazioni credibili che possono essere solo quelle della scienza attuale. La scienza è una, non esiste una fisiologia orientale ed una occidentale, esiste solo una fisiologia, tutto il resto è magia o per lo meno deve essere considerato tale finché non divenga dimostrabile.
L'agopuntore che si ostina a non volersi aggiornare proseguendo il cammino della scienza tradizionale compie un atto di pigrizia intellettuale che provoca solo danno e discredito all'agopuntura. Certo è più facile studiare libri fissi nel tempo a regole arcaiche di 3000 anni fa piuttosto che chiedersi il perché studiando ogni giorno nuove scoperte che ci portano verso una spiegazione del nostro operato.
L'agopuntura cinese non ricorretta in chiave neurofisiologica moderna poteva essere valida solo in una medicina antica non certamente ora. La recessione in scienza è impossibile. Diventa azzardato se non ridicolo se anche per un solo istante un medico preso da un delirante dogmatismo voglia illudere chi soffre e chi spera promettendo guarigioni in malattie che la scienza non riesce a risolvere.
La sanità e gli organi preposti hanno il dovere morale di tutelare queste speculazioni capaci di dare danni psichici illudendo e fisici non curando chi ha bisogno di terapie idonee. L'agopuntura agisce principalmente sul dolore, un dolore funzionale di leggera o media intensità, non può agire dove ci siano sindromi compressive o degenerative. In sintesi anche se l'antiquariato è bello vederlo in mobili od oggetti da arredamento ciò non è ammissibile in scienza e l'agopuntura dei meridiani è solo antiquariato.

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